Il servizio universale funziona solo grazie al sistema globale Posta
La Posta è oggetto di diversi progetti di riforma politici che non riguardano solo singole prestazioni, ma il sistema del servizio postale universale nel suo complesso. Emerge quindi una domanda fondamentale: qual è il mandato che dovrà adempiere la Posta in futuro e a quali condizioni?
- La Posta SvizzeraTempo di lettura 6 minuti

Quali discussioni sono in corso al momento?
La Posta è orgogliosa di adempiere il proprio mandato di servizio universale in modo capillare su tutto il territorio svizzero. Tra le sue prestazioni rientrano il recapito di lettere, pacchi, giornali e periodici oltre al fatto di essere chiamata a garantire i servizi del traffico dei pagamenti in ogni parte del Paese. Questo mandato, però, risale a un’epoca in cui gli smartphone non erano ancora diffusi su larga scala. Con il tempo le esigenze della clientela sono notevolmente cambiate e, di conseguenza, si delinea la necessità di una modernizzazione. Il mandato legale genera inoltre ogni anno un onere aggiuntivo di circa 370 milioni di franchi, che la Posta finanzia autonomamente. Il monopolio residuo, ovvero il diritto esclusivo al trasporto di lettere di peso inferiore a 50 grammi, ha generato per la Posta solo un importo di 68 milioni di franchi. Al contempo, il volume delle lettere in Svizzera cala costantemente. Per continuare a garantire il servizio universale, la Posta deve coprire la differenza con fondi propri.
Per questo motivo la Posta accoglie con favore le attuali discussioni sul futuro dei propri compiti e delle relative condizioni quadro. La Posta non ha dubbi: servono disposizioni al passo con i tempi, libertà imprenditoriali e una valutazione globale del sistema Posta . Singole misure che limitano lo scopo aziendale o le offerte digitali compromettono l’equilibrio tra servizio universale, finanziamento e spirito imprenditoriale.
Quali discussioni sono in corso al momento?
Le discussioni sul futuro mandato della Posta e sulla relativa configurazione si svolgono al momento attraverso tre strumenti politici: in primo luogo, il Consiglio federale intende apportare modifiche a breve termine all’Ordinanza sulle poste. In secondo luogo, il Consiglio federale e il Parlamento stanno lavorando insieme a una revisione della Legge sulle poste, dove il primo stabilisce i valori di riferimento e il secondo decide in merito all’attuazione. In terzo luogo, il Parlamento fornisce impulsi propri tramite iniziative parlamentari e mozioni, in merito alle quali il Consiglio federale prende posizione. Mentre il Consiglio federale mira a una modernizzazione globale del servizio universale e dell’attività commerciale della Posta, il Parlamento sta attualmente discutendo di modifiche puntuali.

