Parità salariale: la Posta si avvicina sistematicamente al suo obiettivo
La Posta attribuisce grande importanza all’equità dei salari, perciò verifica regolarmente anche la parità salariale all’interno del gruppo. La quarta e più recente analisi in merito rivela che otto delle nove società del gruppo hanno ottenuto buoni risultati. Sono infatti minime le differenze di salario non giustificabili tra uomini e donne. Per una delle società del gruppo la Posta adotterà misure correttive mirate.
- La Posta SvizzeraTempo di lettura 3 minuti
Analisi 2021: risultati in gran parte buoni o ottimi
La Posta è uno dei principali e più diversificati datori di lavoro in Svizzera e impiega 54’000 collaboratrici e collaboratori di 142 nazionalità in più di 100 professioni. Il personale appartiene a diverse generazioni e si caratterizza per molteplici talenti, esperienze ed esigenze lavorative. Tutte le collaboratrici e tutti i collaboratori hanno diritto a condizioni di lavoro eque e, secondo la Costituzione federale, allo stesso salario per lo svolgimento di mansioni equivalenti. Per questo motivo, da oltre dodici anni la Posta si impegna per la parità salariale e nel 2019 ha sottoscritto la «Carta per la parità salariale nel settore pubblico». Al fine di poter riconoscere, monitorare costantemente e correggere gli eventuali divari salariali, la Posta effettua ogni anno un’analisi della parità salariale.
Analisi 2021: risultati in gran parte buoni o ottimi
L’analisi della parità salariale del 2021 è stata eseguita per la prima volta seguendo le nuove direttive contenute nella revisione della Legge federale sulla parità dei sessi. L’analisi riguarda tutte e nove le società del gruppo con più di 100 collaboratrici e collaboratori. Per l’analisi la Posta si è avvalsa di «Logib», il tool di analisi standard della Confederazione, e ha affidato lo svolgimento dell’audit a Mazars, un’azienda certificata per tale scopo. La ricerca si è basata sui dati salariali di ottobre 2020 messi a disposizione dalla Posta per le analisi. I risultati hanno tenuto conto di caratteristiche concernenti le persone e il posto di lavoro, tra cui anni di servizio, formazione o posizione professionale. Nel dettaglio essi evidenziano che otto delle nove società del gruppo presentano valori da buoni a ottimi. Presso otto società le differenze di salario non giustificabili si trovano all’interno della soglia di tolleranza del 5% definita dalla Confederazione. Presso Posta Immobili Management e Servizi SA (IMS) l’analisi ha rilevato un divario salariale dell’8,9%. Nelle prossime settimane tale differenza di salario sarà analizzata nel dettaglio e saranno intraprese delle misure correttive.