Un vispo leprotto, due maestosi cervi e un lesto topolino danno il via ai preparativi di Natale
Raccoglimento e nostalgia, un’aura di mistero e puro incanto... La quarta emissione di francobolli del 2022 ci fa entrare in diversi modi nell’atmosfera natalizia. Con «Auguri gioiosi» e «Arte sacra», quest’anno la Posta emette per la prima volta due serie distinte di francobolli di Natale.
- La Posta SvizzeraTempo di lettura 3 minuti
Ma cos’è questo fermento nella foresta innevata?
Pensati per incantare grandi e piccini, quest’anno con i francobolli di Natale ce n’è proprio per tutti i gusti. Per la quarta emissione di francobolli del 2022, la Posta emette infatti per la prima volta due serie distinte di francobolli di Natale: con «Auguri gioiosi» attira l’attenzione sui vari preparativi per la grande festa, mentre con «Arte sacra» rende omaggio alla ricchezza storica e culturale dell’arte sacra svizzera.
Ma cos’è questo fermento nella foresta innevata?
Con i suoi auguri gioiosi, la prima serie di Natale richiama alla mente un libro di favole d’altri tempi, di cui le tre specie selvatiche delle nostre foreste sembrano trasformarsi nei protagonisti, raccontando una storia magica ispirata al Natale e alla sua infinità di tradizioni e rituali. Per loro i vari preparativi per il grande giorno sono già cominciati: il leprotto si è accaparrato un bell’albero di Natale e sfreccia tra le piante a bordo della sua slitta, le maestose corna dei cervi intrecciano ghirlande luminose, mentre il topolino è in viaggio per consegnare intatta la sua corrispondenza delle feste. Questi motivi sono opera di Sarah von Rickenbach, illustratrice originaria della Svizzera centrale, e sono stati creati nell’ambito di un concorso grafico. In un secondo momento le collaboratrici e i collaboratori della Posta hanno potuto decretare i dentelli vincitori fra tre serie.
Il presepe e l’angelo: due simboli del nostro immaginario iconografico legato alla Natività
Non meno nostalgica, la seconda serie di francobolli di Natale di quest’anno si ispira all’arte sacra. I due dentelli, nati per celebrare la ricchezza culturale e storica dell’arte sacra svizzera, raffigurano porzioni di due imponenti vetrate: della cattedrale di Berna e della chiesa del convento di Königsfelden situata a Windisch. Grazie ai loro magnifici colori, che ricordano quelli di pietre preziose illuminate, oggi come allora le vetrate delle chiese incantano chi le ammira. Questi due capolavori appartengono ai più importanti complessi medievali della Svizzera e sono decorati con raffigurazioni che compongono il nostro immaginario iconografico legato alla storia della Natività.