Con la Posta verso il net zero
Il piano della Posta per raggiungere il net zero e gestire le emissioni di gas serra che non può evitare.
- La Posta SvizzeraTempo di lettura 4 minuti

Le nostre principali misure per la riduzione di CO2
Garantire un avvenire sostenibile per le generazioni future è una priorità per la Posta. Dal 2025, recapiterà lettere e pacchi nei centri urbani di Zurigo, Berna, Basilea e Ginevra senza emissioni di CO2. L’obiettivo è raggiungere la neutralità climatica per le attività proprie dell’azienda a partire dal 2030. Per riuscirci, occorre passare a motori alternativi, utilizzare elettricità derivante al 100% da fonti rinnovabili svizzere e sostituire i sistemi di riscaldamento a combustibili fossili. Dal 2040 anche l’impatto climatico dell’intera catena di creazione del valore dovrà essere portato a zero e, di conseguenza, anche le emissioni nette di tutta l’azienda.
Emissioni nette pari a zero significa concretamente che la Posta ha abbattuto oltre il 90% delle emissioni di CO2. Tuttavia, nonostante gli sforzi compiuti, rimane un 10% circa di emissioni che non possono essere evitate. Già dal 2030 la Posta rimuoverà attivamente le emissioni residue inevitabili dall’atmosfera, focalizzandosi a tal fine su diversi metodi naturali, tra cui la gestione forestale ecologica abbinata all’utilizzo a lungo termine del legno e alla produzione di carbone vegetale. L’azienda sta inoltre valutando altre soluzioni tecniche per la rimozione del CO2 e sta creando un portafoglio di misure per garantire il raggiungimento dell’obiettivo di emissioni nette pari a zero a partire dal 2040. «Il cambiamento climatico è una delle sfide più importanti dei nostri tempi», spiega Christian Plüss, responsabile Servizi di mobilità della Posta e delegato della Direzione del gruppo per la Corporate Responsibility. «Agire ora è una nostra responsabilità».
