La camicia Edelweiss: da capo da lavoro a icona della lotta svizzera
Come la segatura, la camicia Edelweiss è un elemento iconico nella lotta svizzera e decora anche il francobollo speciale dedicato alla Festa federale della lotta svizzera e delle tradizioni alpigiane 2025. Uno dei maggiori produttori ci accoglie nella sua sartoria e ci svela anche qualche segreto.
- La Posta SvizzeraTempo di lettura 4 minuti

Numero 4 di Lenggasse a Meiringen
Al numero 4 di Lenggasse a Meiringen le macchine da cucire lavorano a pieno ritmo e c’è chi si occupa di tagliare il tessuto e chi stira le singole parti per colletti e polsini. Samuel Jenni ci dà il benvenuto nella sartoria, l’attività di famiglia che gestisce insieme a suo fratello e sua sorella. Oltre agli stabilimenti produttivi in Ticino e in Slovenia, dove vengono realizzate serie più grandi, nell’atelier si occupano principalmente di piccole serie, modifiche e creazioni speciali. Samuel è responsabile del marketing e della configurazione dell’assortimento. Proprio ora sta inserendo la nuova collezione: «Stiamo per lanciare l’attuale linea streetwear, che combina abbigliamento in stile urban con il tessuto Edelweiss per un tocco più classico, ad esempio all’interno del cappuccio di una felpa».

La riscoperta all’estero degli abiti tradizionali
Samuel è cresciuto a pane e stelle alpine. Più di 45 anni fa, i suoi genitori iniziarono a produrre camicie e a venderle nella loro «Märithüsli» presso il museo all’aperto di Ballenberg. «Da giovane, ovviamente, trovavo il motivo della stella alpina decisamente poco cool». Ma poi ha cambiato completamente idea: «Durante un viaggio in Messico ho notato che lì motivi folcloristici vengono sfoggiati anche nell’abbigliamento di tutti i giorni, ad esempio sulle borse. Questa tendenza mi è piaciuta molto e ho deciso di fare lo stesso con la stella alpina». Così, 13 anni fa, l’appassionato di skateboard e snowboard ha creato una collezione con la sua firma.


