Odissea notturna
Le prossime settimane i nostri collaboratori sono confrontati con una sfida particolare: il periodo dell’Avvento è infatti il periodo più duro per la Posta. Il viaggio di un pacco che attraversa tre regioni linguistiche della Svizzera.
- Claudia IraouiChannel Manager DigitalTempo di lettura 3 minuti

Tardo pomeriggio
È tardo pomeriggio. Ha inizio l’avventuroso viaggio del nostro pacco Priority: da Ginevra al borgo ticinese di Castel San Pietro, il pacco percorre quasi 460 chilometri, cambia otto mezzi di trasporto e finisce nelle mani di innumerevoli persone. Si parte dall’affollata filiale ginevrina di Carouge. Sono le 15:50 quando il pacco bianco scivola sotto il vetro dello sportello e viene munito del codice a barre. Ora il suo destino è segnato: in quel codice a barre vi sono tutte le informazioni necessarie alla consegna.
«Ne sono arrivati 348 tra le 14:00 e le 16:00»

«Ne sono arrivati 348 tra le 14:00 e le 16:00»
Riposto in un rollbox insieme ai suoi compari Priority, da lì a poco viene spinto fuori dalla porta secondaria della filiale ginevrina. Insieme agli altri invii. «Ne sono arrivati 348 tra le 14:00 e le 16:00», spiega Nelson Godinho. Il pacco scompare per la prima volta nelle viscere di un camion. Questo riparte alle 4 e mezza e, dopo qualche tappa intermedia, va a depositare il prezioso carico di lettere e pacchi sulle rampe del Centro di distribuzione ginevrino di Montbrillant.


