Una cassetta delle lettere dietro le sbarre
Lettere romantiche e notifiche dell’autorità giudiziaria: la Posta consegna gli invii anche in carcere. Ad esempio presso il penitenziario di Thorberg, nella regione di Burgdorf. Qui, la procedura di recapito è meno spettacolare di quanto si possa immaginare e proprio per questo è interessante scoprirla più da vicino
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Thorberg
Il collegamento con il mondo esterno è un furgone giallo. Al volante c’è Gisela Schmutz, dell’ufficio di recapito della Posta di Hindelbank. Oggi Gisela si occupa del giro «331», che prevede anche una tappa all’istituto penitenziario di Thorberg, ad appena dieci minuti di tragitto dai magazzini della Posta di Hindelbank. La strada che vi conduce si snoda tra prati e fattorie e, malgrado la fitta pioggia, i campi di colza nei pressi del paese di Krauchthal risplendono di un giallo vivo. Una volta superate le ultime curve che si inerpicano sulla collina, l’addetta al recapito raggiunge la prima destinazione intermedia: l’imponente cancello all’ingresso del carcere.
Si tratta di un luogo decisamente inconsueto per chi lo scopre per la prima volta, ma non di certo per Gisela: «Sono cresciuta qui vicino, nella casa contadina laggiù». Da bambina incontrava spesso i detenuti nella loro sopravveste marrone. All’epoca questi ultimi lavoravano ancora nelle aziende agricole del posto, ma oggi non è più così.



