Revisione della legislazione sulle poste
La Posta sostiene la revisione della Legge sulle poste (LPO) e della Legge sull’organizzazione della Posta (LOP), che garantiscono il futuro di un servizio pubblico forte per la Svizzera. I progetti di legge tengono conto delle mutate abitudini della popolazione e dell’economia e, al contempo, del finanziamento del servizio universale e dello sviluppo della Posta stessa.
Posizione generale della Posta
Riforma come risposta al cambiamento del comportamento della clientela
Giornale stampato, lettera digitale, codice QR o fattura cartacea: oggi la comunicazione, il pagamento e la ricerca di informazioni avvengono attraverso canali diversi, fisici e digitali, a seconda delle esigenze delle clienti e dei clienti. I servizi postali restano indispensabili per la popolazione e per l’economia – affidabili, sicuri, capillari nelle città come anche nelle campagne e a prezzi adeguati. La Posta sostiene con convinzione un servizio pubblico forte e, in qualità di migliore posta del mondo, adempirà anche in futuro in modo affidabile il proprio mandato nei confronti della popolazione e dell’economia, sia sul canale fisico o su quello digitale.
Il cambiamento delle abitudini della clientela ha effetti diretti sulla Posta: i volumi – in particolare per quanto riguarda le lettere e i versamenti – diminuiscono, mentre i costi dell’infrastruttura di base restano in gran parte costanti. Che la postina o il postino distribuisca una o cinque lettere alla settimana per bucalettere, i costi restano gli stessi. Allo stesso tempo, diminuiscono i versamenti allo sportello, con un impatto immediato sui ricavi. Questo sviluppo fa sì che volumi più ridotti si scontrino con costi fissi invariati.
Evoluzione dei volumi
Dal 2010 vengono inviate 2 lettere su 5 in meno.
Dal 2010 vengono effettuati 3 versamenti su 4 in meno.
La frequenza della clientela nella rete di uffici postali è diminuita di oltre la metà dal 2010.
Posizione generale della Posta
Per continuare a garantire un forte servizio pubblico in queste condizioni quadro, è necessario un ulteriore sviluppo del servizio universale in linea con le esigenze della clientela. È proprio questo che consente il progetto del Consiglio federale. La riforma crea i presupposti affinché il servizio pubblico sia orientato maggiormente ai bisogni futuri della società e dell’economia e affinché la Posta possa avviare un dialogo con la politica.
Un trio: servizio universale, finanziamento e margine imprenditoriale
La Posta finanzia il servizio pubblico in modo autonomo. Circa il 90% del suo fatturato è generato nel libero mercato. Solo il restante 10% deriva dal monopolio residuo sulle lettere. Al contrario, la maggior parte dei costi della Posta è causata dal servizio universale. Ciò significa che ciò che la Posta guadagna sul mercato contribuisce direttamente al finanziamento del servizio pubblico. Affinché questo modello possa funzionare anche in futuro, la Posta ha bisogno di sufficiente margine di manovra imprenditoriale. Proprio per questo è giusto rivedere congiuntamente la legge sulle poste e la legge sull’organizzazione della Posta.
Finanziamento del servizio universale
Nel 2025, i costi legati agli obblighi del servizio universale ammontavano a 365 milioni di franchi.
Il monopolio residuo nel settore delle lettere, un tempo pensato per finanziare il servizio universale, ammonta oggi a circa 60 milioni di franchi e copre così meno del 20% dei costi del servizio universale.
Nel 2025, la Posta registra per la prima volta un risultato negativo nel servizio universale.
Posizione della Posta sul progetto in relazione alla legge sulle poste (LPO)
- Siamo a favore di un forte servizio pubblico. Il servizio universale resta di elevata qualità e disponibile in tutto il Paese con prestazioni rilevanti per la popolazione e per l’economia.
- Accogliamo con favore il sistema dinamico. In questo modo, il comportamento della clientela diventa un fattore determinante nella configurazione del servizio universale postale.
- La Posta offre più di quanto prescrive il servizio universale: la Posta avrà sempre l’obiettivo di coprire in modo ottimale le esigenze della clientela, anche al di là dell’obbligo di servizio universale. Ciò accade già oggi con la fitta rete di filiali. Un adeguamento del servizio universale non equivale automaticamente a una perdita di qualità per le clienti e i clienti, ma piuttosto la creazione di nuovi servizi.
Regolazione dinamica
Regolazione dinamica per un adeguamento graduale del servizio universale
Il progetto di legge introduce un meccanismo che definisce quando e come possano essere effettuati adeguamenti del servizio universale. È il comportamento della popolazione e dell’economia a decidere sull’ulteriore sviluppo e sul dialogo che la Posta può avviare con le autorità. Gli adeguamenti entrano in considerazione solo quando prestazioni centrali sono utilizzate ormai solo da una piccola parte della popolazione. In altre parole: se la postina o il postino recapita ormai solo 2 lettere alla settimana per bucalettere perché non vengono più spedite più lettere, allora la Posta può presentare una richiesta al Consiglio federale e avviare una discussione sull’eventuale adeguamento del quadro normativo e quindi, ad esempio, su un adattamento del numero dei giorni di recapito previsti dalla legge. Ciò consente un adeguamento graduale e proporzionato dell’offerta in caso di bassa domanda, mentre al contempo vengono ampliati i servizi digitali, come la lettera digitale. Il punto centrale è questo: se qualcosa cambia, non cambia di colpo, bensì gradualmente e non oltre il livello minimo definito.
Livello minimo come garanzia di un forte servizio pubblico
Con l’entrata in vigore della nuova legge, secondo il progetto del Consiglio federale continueranno a valere gli attuali requisiti del servizio universale. In concreto ciò significa che la Posta fornirà il servizio pubblico con la qualità odierna. Il livello minimo proposto crea il margine per futuri adeguamenti dei requisiti del servizio universale. Il livello minimo comprende quelle prestazioni che la Posta garantirà sempre, indipendentemente dall’evoluzione del mercato. Concretamente, per la clientela ciò significa che le lettere saranno recapitate in tre giorni feriali alla settimana, mentre pacchi e giornali saranno distribuiti ogni giorno in cinque giorni feriali. Nel confronto internazionale, tali possibili adeguamenti non possono in alcun modo essere considerati come ampi; il servizio universale svizzero resterebbe quindi di altissimo livello. Il meccanismo prevede che i possibili adeguamenti possano essere proposti solo se i volumi dovessero scendere al di sotto delle soglie chiaramente definite e se il mantenimento dello status quo diventasse quindi sproporzionato. Secondo le previsioni della Posta, la soglia per le lettere sarà raggiunta nel 2033. La Posta presenterebbe quindi una richiesta di adeguamento dell’ordinanza nel 2034, che potrebbe entrare in vigore all’inizio del 2035.
Soglie
800 milioni di lettere all’anno corrispondono in media a meno di 2 lettere per abitante alla settimana. Ciò significa che, in media, una lettera arriva nella bucalettere circa ogni tre giorni lavorativi.
24 milioni di versamenti in contanti all’anno corrispondono in media a un solo versamento per persona ogni cinque mesi.
Posizione della Posta sul progetto in relazione alla legge sull’organizzazione della Posta (LOP)
- Accogliamo con favore la revisione complessiva. Solo se servizio universale, finanziamento e margine imprenditoriale vengono regolamentati insieme la Posta potrà continuare ad essere innovativa, autosufficiente e orientata al futuro.
- A differenza dell’attuazione dell’iniziativa parlamentare Grossen (23.462), la formulazione precisata da parte del Consiglio federale dell’articolo sullo scopo permetterebbe alla Posta di continuare ad agire in modo imprenditoriale a favore del servizio pubblico e di svilupparsi in funzione delle esigenze della popolazione e dell’economia.
- Per la Posta è fondamentale che la verifica da parte della PostCom sia rapida e affidabile, affinché si crei rapidamente certezza del diritto per tutte le parti coinvolte.
Revisione complessiva
Revisione complessiva invece di interventi puntuali
Con il progetto LOP e con l’adeguamento degli obiettivi strategici 2025–2028, il Consiglio federale riprende richieste politiche provenienti dal Parlamento (iniziativa parlamentare Grossen 23.462 e mozione Rechsteiner 21.4595). L’aspetto decisivo è che non vengano modificati singoli elementi – come richiesto dall’iniziativa parlamentare Grossen – bensì che si mantenga lo sguardo sull’intero sistema. Servizio universale, finanziamento e azione imprenditoriale formano un trio e devono quindi essere regolati congiuntamente.
Un articolo sullo scopo precisato preserva il margine di sviluppo
A differenza dell’attuazione dell’iniziativa parlamentare Grossen, che considera i differenti campi d’attività della Posta in maniera isolata e mette fondamentalmente in pericolo l’attuale sistema del servizio universale e della Posta, l’articolo sullo scopo, precisato dal Consiglio federale, permetterebbe alla Posta di continuare ad agire in modo imprenditoriale. La formulazione precisata crea un chiaro riferimento all’attività principale della Posta, che comprende espressamente anche la comunicazione digitale sicura. Questo consente l’ulteriore sviluppo delle attività secondo le esigenze della popolazione e dell’economia. In questo modo viene preservata l’azione imprenditoriale della Posta, che è una condizione per la sua capacità d’innovazione e per l’autofinanziamento a favore del servizio pubblico. Un esempio concreto è la lettera digitale, sviluppata al di fuori del servizio universale e recentemente entrata a farne parte.