Nuova Legge sulle poste: esigenze della clientela ancora più al centro dell’attenzione
La Posta crede in un servizio pubblico forte e capillare ed è pertanto favorevole alla riforma del settore postale proposta dal Consiglio federale, a garanzia di un servizio universale all’avanguardia e di qualità. In futuro la sua portata si svilupperà in base alle esigenze della clientela, con la possibilità per la Posta di continuare a sviluppare le proprie offerte combinando servizi fisici e digitali. Per la Posta resta fondamentale poter continuare ad agire in modo imprenditoriale, perché questo le consente di rimanere innovativa e di continuare a erogare il servizio universale con mezzi propri.
Proposta del Consiglio federale: offerta determinata dalla domanda, livello minimo garantito
Un servizio pubblico al passo con i tempi è importante per la Svizzera. Il progetto del Consiglio federale crea la flessibilità necessaria per adeguare più rapidamente il servizio universale sancito per legge alle mutate esigenze della clientela. Allo stesso tempo garantisce un servizio pubblico affidabile per l’economia e la popolazione. «La proposta del Consiglio federale stabilisce condizioni chiare. In risposta a cambiamenti radicali delle abitudini dei clienti, la Posta, in collaborazione con la politica, può avviare le modifiche necessarie», spiega il direttore generale Pascal Grieder. La quotidianità delle persone è cambiata e la Posta necessita di conseguenza di nuove condizioni quadro: il numero di lettere inviate diminuisce anno dopo anno; le fatture vengono pagate sempre più di rado nelle filiali postali. «È per questo che la riforma è fondamentale affinché la Posta continui ad avere un peso per la clientela e le generazioni future, in ogni parte del paese e a prezzi equi», sottolinea il direttore generale.
Proposta del Consiglio federale: offerta determinata dalla domanda, livello minimo garantito
Il progetto del Consiglio federale punta su una regolamentazione dinamica. Cosa significa: gli adeguamenti delle disposizioni riguardanti il servizio universale saranno determinati principalmente dalla domanda di popolazione ed economia. Se, ad esempio, la quantità di versamenti effettuati allo sportello dovesse diminuire drasticamente, la Posta può chiedere al Consiglio federale una modifica delle disposizioni di legge. «Oppure, se per esempio le persone, nella cassetta delle lettere, ricevono solo due lettere a settimana, dovremmo chiederci se valga la pena per la postina passare effettivamente tutti i giorni», spiega il direttore generale. Le modifiche non avverrebbero in modo improvviso, bensì per gradi ed entro limiti chiari. Sarà sempre garantita un’offerta minima di servizi postali, indipendentemente dall’andamento della domanda, a garanzia di un servizio pubblico di alta qualità in tutta la Svizzera. È importante sottolineare che le attuali prestazioni del servizio universale rimarranno invariate all’entrata in vigore della riforma, presumibilmente non prima del 2030.
