Un servizio pubblico al passo con i tempi è importante per la Svizzera. Il progetto del Consiglio federale crea la flessibilità necessaria per adeguare più rapidamente il servizio universale sancito per legge alle mutate esigenze della clientela. Allo stesso tempo garantisce un servizio pubblico affidabile per l’economia e la popolazione. «La proposta del Consiglio federale stabilisce condizioni chiare. In risposta a cambiamenti radicali delle abitudini dei clienti, la Posta, in collaborazione con la politica, può avviare le modifiche necessarie», spiega il direttore generale Pascal Grieder. La quotidianità delle persone è cambiata e la Posta necessita di conseguenza di nuove condizioni quadro: il numero di lettere inviate diminuisce anno dopo anno; le fatture vengono pagate sempre più di rado nelle filiali postali. «È per questo che la riforma è fondamentale affinché la Posta continui ad avere un peso per la clientela e le generazioni future, in ogni parte del paese e a prezzi equi», sottolinea il direttore generale.
Proposta del Consiglio federale: offerta determinata dalla domanda, livello minimo garantito
Il progetto del Consiglio federale punta su una regolamentazione dinamica. Cosa significa: gli adeguamenti delle disposizioni riguardanti il servizio universale saranno determinati principalmente dalla domanda di popolazione ed economia. Se, ad esempio, la quantità di versamenti effettuati allo sportello dovesse diminuire drasticamente, la Posta può chiedere al Consiglio federale una modifica delle disposizioni di legge. «Oppure, se per esempio le persone, nella cassetta delle lettere, ricevono solo due lettere a settimana, dovremmo chiederci se valga la pena per la postina passare effettivamente tutti i giorni», spiega il direttore generale. Le modifiche non avverrebbero in modo improvviso, bensì per gradi ed entro limiti chiari. Sarà sempre garantita un’offerta minima di servizi postali, indipendentemente dall’andamento della domanda, a garanzia di un servizio pubblico di alta qualità in tutta la Svizzera. È importante sottolineare che le attuali prestazioni del servizio universale rimarranno invariate all’entrata in vigore della riforma, presumibilmente non prima del 2030.
Servizio pubblico più forte con la modernizzazione globale del sistema Posta
Il Consiglio federale non intende rinnovare soltanto le disposizioni concernenti il servizio universale, ma anche la Legge sull’organizzazione della Posta, che disciplina le modalità del suo sviluppo economico. La Posta eroga il servizio universale in modo finanziariamente autonomo, per una spesa totale annua che si aggira oggi sui 360 milioni di franchi. Come sottolinea Pascal Grieder: «Il 90% delle nostre entrate proviene dal libero mercato e confluisce direttamente nel servizio pubblico». Affinché ciò resti possibile anche in futuro, la Posta ha bisogno di un sufficiente margine di manovra imprenditoriale. Ecco perché è giusto procedere con una modernizzazione globale della legislazione postale. Al contrario, interventi regolatori puntuali come quelli proposti dall’iniziativa parlamentare Grossen mettono a repentaglio l’equilibrio di un modello di successo. Con la revisione globale il Consiglio federale crea un modello equilibrato che rafforza il servizio pubblico, consente innovazioni e assicura alla Posta un futuro.