Buon inizio 2021 per la Posta
Utile del gruppo in leggero aumento, risultato d’esercizio in leggero calo, fatturato stabile: ecco come si presenta il risultato della Posta relativo al primo trimestre 2021 rispetto all’anno precedente. Nei primi tre mesi dell’anno la Posta ha avviato con successo il nuovo periodo strategico con una nuova struttura del gruppo. Anche l’esercizio quotidiano ha preso il via nel modo giusto. Nella rinnovata organizzazione è stato possibile continuare a elaborare gli elevati volumi di pacchi in modo affidabile.
- La Posta SvizzeraTempo di lettura 6 minuti
Nel primo trimestre del 2021 la Posta ha conseguito un utile del gruppo di 91 milioni di franchi, vale a dire 7 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato d’esercizio (EBIT) è stato pari a 89 milioni di franchi, con un calo di 26 milioni rispetto al primo trimestre 2020. Il fatturato (ricavi d’esercizio) è rimasto stabile a quota 1829 milioni, facendo registrare un rialzo di 84 milioni di franchi rispetto ai primi tre mesi dell’anno precedente. Ciò corrisponde a un aumento del 4,8%. «A livello operativo la Posta ha iniziato bene il nuovo anno e il nuovo periodo strategico», afferma Alex Glanzmann, responsabile Finanze dell’azienda.
Unire le forze consolida il core business
Nel settore delle lettere, i volumi relativi alle lettere indirizzate hanno registrato un calo del 5,1%, mentre continua la crescita nel settore dei pacchi. Le collaboratrici e i collaboratori della Posta hanno trattato il 34,2% di pacchi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e la nostra azienda vuole affrontare al meglio tale tendenza. Dall’inizio dell’anno la lavorazione di pacchi e lettere è stata accorpata nella stessa unità. L’unione delle forze nel campo della logistica consente una lavorazione ottimale dei volumi di pacchi, rafforzando così il core business della Posta. La transizione è avvenuta senza problemi. Alex Glanzmann può infatti constatare: «Nella nuova organizzazione, che ci consente maggiore flessibilità, siamo riusciti a trattare gli elevati volumi di pacchi in modo affidabile.» Ciò si riflette anche nel risultato dell’unità Servizi logistici che, al netto dell’effetto di una prestazione assicurativa nell’anno precedente, è cresciuto grazie all’incremento registrato nei volumi dei pacchi. Positivo anche lo sviluppo di RetePostale, dei Servizi di mobilità con AutoPostale e anche di Swiss Post Solutions, mentre l’unità Servizi di comunicazione (digitali) ha fatto registrare, come previsto, un risultato inferiore.
Presso PostFinance, nonostante le commissioni sull’avere disponibile, i depositi dei clienti sono aumentati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Queste misure si sono tuttavia tradotte, in parte, in uno spostamento su investimenti in fondi e titoli (patrimonio dei clienti non sensibile ai tassi di interesse). L’andamento del patrimonio dei clienti nel primo trimestre ammontava a –1,8 miliardi di franchi. Sul mercato degli interessi e dei capitali i ricavi sono stati inferiori rispetto all’anno precedente. PostFinance risente inoltre delle ripercussioni della pandemia di coronavirus, che ha portato le persone a viaggiare di meno. Nel primo trimestre dell’anno corrente sono pertanto diminuiti i ricavi da conversioni legate a prelievi di contanti in valuta estera presso i distributori di banconote in Svizzera e all’estero, nonché quelli legati all’impiego delle carte di credito.