La Posta consegnerà le lettere digitali – Rimangono comunque necessari ulteriori interventi regolatori
La lettera digitale diventa parte integrante del mandato di servizio universale previsto dalla legge: il Consiglio federale risponde così a un’esigenza fondamentale della clientela e amplia il servizio pubblico introducendo una soluzione sicura per l’invio e la ricezione digitali delle lettere. Grazie a quest’offerta l’utenza della Posta potrà scegliere se ricevere la propria corrispondenza in formato cartaceo o digitale, con la massima sicurezza e comodità. Nonostante questo traguardo importante, la Posta ha urgentemente bisogno che venga ridotta la pressione finanziaria a cui è sottoposta, per garantire il servizio universale senza ricorrere al denaro dei contribuenti. Inoltre, sono necessarie condizioni quadro regolatorie estese affinché la Posta possa sviluppare la propria offerta puntando sulla centralità della clientela. Solo così, infatti, il servizio pubblico potrà continuare a essere finanziariamente sostenibile.
- La Posta SvizzeraTempo di lettura 5 minuti
Punti principali
- Il servizio pubblico digitale è sancito dalla legge: il Consiglio federale rende la lettera digitale una componente fissa del mandato di servizio universale, a integrazione della corrispondenza cartacea.
- Il recapito nelle regioni isolate resta invariato: la Posta continuerà a servire tutte le economie domestiche abitate tutto l’anno. La disposizione relativa alla puntualità del recapito di lettere e pacchi viene uniformata al 90%.
- Nessuna novità sul fronte economico: la modifica dell’ordinanza non basta a ridurre la pressione finanziaria. Per garantire il servizio universale senza ricorrere al denaro dei contribuenti, la Posta continua a necessitare con urgenza di ulteriori allentamenti delle disposizioni regolatorie.
Il Consiglio federale lancia un segnale chiaro
Il Consiglio federale lancia un segnale chiaro
Già oggi la clientela della Posta spedisce le proprie lettere in formato digitale: nell’anno in corso l’azienda ha trasportato circa 3,1 milioni di invii con il suo sistema di recapito ibrido. Con la decisione del Consiglio federale questo servizio diventa parte integrante del mandato legale, che finora comprendeva solo il trasporto fisico di lettere, pacchi e giornali, nonché i servizi finanziari. «La Posta sta al passo con i tempi. Le nostre e i nostri clienti hanno diritto a un servizio pubblico moderno e aggiornato, che comprenda anche la trasmissione sicura di informazioni digitali», afferma con convinzione il direttore generale Pascal Grieder, che aggiunge: «Con la sua decisione il Consiglio federale lancia un segnale chiaro a favore di un servizio pubblico digitale».