Necessaria un’evoluzione del mandato di servizio universale
Con l’attuale strategia «Posta di domani» vengono gettate le basi per fornire un’offerta futura in linea con la domanda. «Tuttavia, la Posta deve gettare tempestivamente le basi anche per la Posta di dopodomani. Ciò richiede uno sviluppo del mandato di servizio universale», spiega il direttore generale Roberto Cirillo. E aggiunge: «Per far fronte alle esigenze della clientela anche in futuro, è imprescindibile sviluppare l’attuale offerta postale in un’ottica sostenibile a lungo termine. Il presidente del Consiglio di amministrazione Christian Levrat aggiunge: «La Svizzera avrà bisogno di un servizio pubblico forte dopo il 2030. Dobbiamo svilupparlo ora, includendo la digitalizzazione.» Come il Consiglio federale, anche la Posta ritiene importante modificare la Legge sulle poste dopo il 2030.
Creare un ponte tra mondo analogico e digitale
La Posta accoglie con favore le proposte del Consiglio federale per la modifica dell’ordinanza con orizzonte 2026, poiché rappresentano un primo passo importante. Secondo la Posta, l’integrazione dell’offerta di corrispondenza digitale nel servizio universale rappresenta un segnale importante che indica la strada da percorrere. Il mandato di servizio universale deve necessariamente includere una cassetta delle lettere digitale. In futuro un servizio di questo tipo permetterebbe alla clientela di scegliere se desidera inviare e ricevere posta tramite canali digitali, smartphone o computer, oppure canali fisici. «Un servizio universale moderno costruisce un ponte tra il mondo analogico e quello digitale», aggiunge Christian Levrat. Secondo la Posta, anche l’accesso ai servizi postali dovrebbe essere garantito, senza però sottostare a una regolamentazione troppo rigida. La clientela dovrebbe poter decidere liberamente se utilizzare lo smartphone o la propria cassetta delle lettere, la filiale o gli sportelli automatici My Post 24. Anche se il futuro è destinato a diventare sempre più digitale, le merci dovranno essere ancora trasportate fisicamente e la necessità di consegne rapide rimarrà. Roberto Cirillo sottolinea: «Vogliamo continuare ad agire con spirito imprenditoriale e rimanere la migliore Posta del mondo, in nome del servizio pubblico per tutta la Svizzera».